Power Unit F1: il motore elettrico in testa per il 2026

Power Unit F1: il motore elettrico in testa per il 2026

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Oggi si decide sul futuro delle power unit. Al voto della FIA le specifiche delle PU che vedranno la luce dal 2026, grazie all’apporto tecnologico di anni di ricerche. Cambierà ancora una volta lo spettacolo e il modo stesso di pensare allo sviluppo dei motori, sempre più ibridi, efficienti ed ecologici.

Power Unit F1: tecnologie del 2026

Per il 2026, la direzione è chiara: portare allo stesso livello di potenza il motore termico e il motore elettrico – le due anime della power unit nata nel 2014. Secondo le disposizioni della FIA, il propulsore elettrico sarà capace di imprimere una potenza aggiuntiva alla macchina di 350 kW –  quasi tre volte i 120 kW massimi di oggi. 

Dal momento che la potenza erogabile è limitata per regolamento, sarà quindi l’efficienza del mezzo a fare la differenza a livello competitivo. Fino ad ora, la prova tecnologica delle scuderie si è sempre saggiata sull’aumento della cavalleria del motore a combustione. Nei prossimi anni, l’efficienza energetica sarà un ago della bilancia che andrà ad affiancare alcune evoluzioni significative per il motore termico – quali cambi alla sovralimentazione, carburanti sintetici e a bio-componenti. 

Sebbene l’efficienza del motore elettrico di F1 si attesti già al 97% – rispetto al 50% di quello a combustione – in quanto moltiplicatore dell’efficienza complessiva del veicolo, anche un piccolo margine di guadagno sarà oggetto di competizione ingegneristica. 

Software per la corsa

Per ottimizzare al massimo il consumo energetico, la sfida si gioca su terreni d’avanguardia. Grande attenzione è rivolta allo sviluppo di software dedicati alle strategie di gestione dell’Energy Recovery System (ERS), la parte elettrica della power unit ibrida. 

Infatti, la futura abolizione dall’ERS del MGU-H – il motogeneratore che regola il  turbocompressore e converte l’energia termica dei gas di scarico in elettricità –  comporterà una nuova calibrazione dinamica per l’uso dell’energia fornita dal MGU-K, il motogeneratore che converte l’energia cinetica delle frenate. Ne conseguiranno nuove tattiche di gara e scelte alla guida. 

Già dal regolamento f1 2022 impone che le vetture non possano sfruttare i boost di energia elettrica con costanza a causa dei bilanciamenti tra limiti di erogazione e limitazioni  allo storage di energia nell’ESS – l’accumulatore di energia elettrica delle power unit moderne.

Cos’è la power unit?

La power unit è il propulsore delle monoposto di Formula 1. Introdotta nella composizione attuale nel 2014, ha segnato un passo radicale verso il sistema ibrido per le automobili del Circus.

È composta da:

  • Un accumulatore di energia – Energy Storage System
  • L'Heat Motor Generator Unit (MGU-H): dispositivo accoppiato al turbocompressore che converte l’energia termica dei gas di scarico in energia elettrica nell’ESS. Funziona anche da sistema di controllo del turbo e abbatte i turbo-lag.
  • Kinetic Motor Generator Unit (MGU-K): dispositivo collegato alla trasmissione. Converte l’energia cinetica delle frenate in elettricità per immagazzinarla nell'ESS. Può anche fornire direttamente potenza addizionale alla vettura.
  • MGU Control Unit: unità di controllo che rende possibile lo scambio di energia tra motori elettrici e pacco batterie

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