Macchine movimento terra: 3 cose da sapere prima di iniziare gli scavi

Macchine movimento terra: 3 cose da sapere prima di iniziare gli scavi

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Le macchine movimento terra sono il cuore pulsante di un settore in trasformazione. Scavi, livellamenti e sbancamenti per l’edilizia, estrazioni, interventi su infrastrutture e terreni agricoli sono attività che fronteggiano oggi le sfide della digitalizzazione e della transizione verso la sostenibilità. 

Le aziende con una flotta MMT hanno la necessità di investire in tecnologie aggiornate, sia a livello di novità costruttive sia per quel che riguarda le attrezzature e i dispositivi a bordo macchina.  Questo, per non perdere margine di vantaggio in un settore altamente competitivo e strategico. 

Se il futuro è carico di sfide, l’utilizzo di macchine movimento terra è da sempre una sfera di attività complesse.

Kiwitron vi propone una guida dei 3 passaggi fondamentali, prima di iniziare gli scavi.

1. Cosa si intende per attività di scavo?

In primo luogo, diamo la definizione di scavi con macchine movimento terra. L’attività di scavo è l’operazione di asportazione di roccia e/o terra che costituisce il preliminare imprescindibile per tutti i progetti edilizi e infrastrutturali (opere di fondazione e di posa di servizi interrati, di reti stradali e ferroviarie, di reti elettriche e di telecomunicazioni), ma anche per l’intervento su terreni agricoli, terreni dissestati, bacini idrografici e canali. 

Escludendo operazioni estremamente limitate per estensione e profondità, il lavoro sarà svolto dall’azione coordinata di macchine movimento terra per lo scavo, il riporto e il  movimento di materiale.

Quali sono i tipi di scavo?

I due tipi principali di scavo sono lo scavo a cielo aperto e lo scavo in galleria.

Gli scavi a cielo aperto si differenziano in base al rapporto tra estensione e profondità, spesso determinato dalla destinazione d’uso:

  • scavo di splateamento: vasto scavo tendenzialmente pianeggiante;
  • scavo di sbancamento: la quota di scavo è più profonda di almeno 3 metri rispetto alla quella precedente ai lavori e altera l’andamento naturale del terreno;
  • scavo a sezione obbligata: con larghezza uguale o inferiore all’altezza (spesso inaccessibile ai mezzi);
  • scavo a sezione ristretta / in trincea: a sezione trasversale ristretta, ad andamento longitudinale e continuo.

Gli scavi sotterranei, o in galleria, si possono distinguere in base all’andamento:  

  • scavi con andamento orizzontale o inclinato (gallerie e cunicoli) 
  • scavi con andamento verticale (pozzi e camini).
Escavatore con ruote a tazze

2. Cosa contraddistingue lo scavo con macchine movimento terra?

Lo scavo con macchine movimento terra si contraddistingue per la produzione cospicua di rifiuti o materiali da scavo, ovvero le rocce o la terra asportate dall’area di lavoro. 

Questo comporta la necessità di uno studio preliminare del tipo di terreno soggetto ai lavori, in modo da conformarsi al decreto sullo smaltimento e il riciclo di detriti e terra mossa. Quindi, in base al codice cer 170504 del Catalogo Europeo dei Rifiuti, devono essere individuati siti di stoccaggio, impianti di recupero o rifiuto adeguati. Il riepilogo di questi elementi del progetto dovrà essere sottoposto all’approvazione da parte degli enti interessati.

Inoltre, l’utilizzo di macchine movimento terra e la presenza fisica degli operatori all’interno degli scavi, in assenza di tecnologie no-dig, comportano un rischio elevato per la sicurezza. Per questo, è fondamentale definire un piano sicurezza degli scavi.

Cos'è il piano scavi?

Il piano scavi è il progetto tecnico di messa in sicurezza degli scavi e delle aree di lavoro circostanti necessario all’avvio dei lavori. Infatti, secondo la legge, il rischio per la sicurezza durante queste operazioni è rilevante. 

È quindi indispensabile che il Coordinatore della Sicurezza rediga un documento dettagliato che descriva:

  • la tipologia delle fasi di scavo previste
  • le tecnologie scelte
  • la disposizione degli accessi agli scavi e i sistemi di sostegno delle pareti 
  • le misure di prevenzione e protezione per lo scavo, in condizioni ordinarie e di emergenza.

Per tutti i dettagli sulla compilazione del piano di sicurezza degli scavi, rimandiamo alla guida ISPESL per l’esecuzione in sicurezza delle attività di scavo.

3. Movimento terra, risparmio tra acquisto e noleggio

Dopo le fasi preparatorie dei lavori di scavo, vogliamo fornirvi alcuni suggerimenti sull’acquisto o il noleggio macchine movimento terra.

Il movimento terra usato, le macchine movimento terra usate in vendita da privati, o ancora le aste fallimentari per macchine movimento terra costituiscono un indubbio risparmio rispetto al nolo o all’acquisto di mezzi nuovi. 

Tuttavia, i prezzi movimento terra, per i veicoli nuovi, possono essere abbattuti anche dalle agevolazioni sui beni strumentali dotati di tecnologie Industria 4.0 – incentivi del PNRR che nel 2022 si attestano tra il 20% e il 40% dell’investimento. 

La scelta di un bene nuovo e tecnologicamente all’avanguardia, in questo caso, consente di avere accesso ad alti standard di efficienza e sicurezza senza rinunciare a una scelta oculata per portafoglio e ambiente.

Macchine movimento terra, la normativa

Non dimenticate di verificare che il mezzo che state considerando sia dotato di marchio CE e di dichiarazione di conformità in riferimento alla “Direttiva macchine” (D.P.R. 459/96 e s.m.i.). 

Inoltre, le macchine movimento terra dovranno avere: 

  • un segnalatore a luce gialla intermittente e un avvisatore acustico per la retromarcia; 
  • strutture di protezione in caso di ribaltamento (ROPS); 
  • strutture di protezione in caso di caduta di oggetti (FOPS)

e rispettare le soglie di rumore prodotto previste dalla normativa.

software kiwisat - ets
ETS e software Kiwisat per la gestione della flotta

Macchina movimento terra e soluzioni Kiwitron

Per i mezzi movimento terra, Kiwitron ha creato una gamma di soluzioni tecnologiche composte da sensori, dispositivi hardware e software per innovare la tua impresa e ridurre sensibilmente i rischi per la sicurezza. 

Un esempio dei nostri prodotti? Il sensore diesel, per analizzare le prestazioni del motore collegato al datalogger ETS e al software gestionale Kiwisat

O ancora, il sistema Kiwi-Eye, che permette di individuare selettivamente gli ostacoli grazie all’intelligenza artificiale e di ridurre gli incidenti.

Infine, installando il sistema ETS di Kiwitron a bordo della flotta, otterrai il monitoraggio delle operazioni da remoto e l’analisi dei dati dei lavori in corso. 

Questo renderà le macchine nuove immediatamente eleggibili per gli incentivi Industria 4.0.

Vuoi migliorare l’efficienza e la sicurezza della tua flotta?

 

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