Anticollisione: quale soluzione scegliere per aumentare la sicurezza

Anticollisione: quale soluzione scegliere per aumentare la sicurezza

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Il sistema anticollisione è una soluzione elettronica che permette di ridurre sensibilmente il rischio di impatto tra veicoli e ostacoli circostanti. 

Sul mercato, l’accezione di anticollisione è molto ampia: a seconda del tipo di mezzo e del suo utilizzo, ci possiamo trovare davanti a sistemi di supporto alla guida completamente diversi, per sensori impiegati e risultati, dove lo scopo è sempre uno solo: evitare l’incidente. 

Entriamo più nel dettaglio, per capire quali soluzioni anticollisione meglio si adattano ai contesti industriali. Le statistiche infortuni con carrelli elevatori rimangono negli anni stabilmente alte, segno che la tecnologia deve entrare a far parte delle strategie di prevenzione in maniera diffusa.

Come funziona il sistema anticollisione?

Il sistema anticollisione funziona in base alle caratteristiche del sensore disposto per i rilevamenti. Queste le tecnologie più comuni impiegate nei sensori anticollisione:

  • Lidar
  • Intelligenza artificiale
  • UWB

Come funzionano i sensori anticollisione?

Tecnologia Lidar

Il sensore Lidar, sensore di rilevamento e misurazione distanza a raggio laser, permette un’altissima precisione. Rende possibile una vera e propria scansione dell’area, individuando istantaneamente presenze, anche minuscole, nel campo di rilevamento. Come anticollisione, è una tecnica usata per lo più nel settore automotive in modalità cruise, dove nessun ostacolo deve trovarsi a corto raggio nella traiettoria della macchina. 

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale impara a distinguere le tipologie di oggetto nel campo di rilevamento, e può quindi azionare misure di sicurezza solo nei casi opportuni. L’IA, applicata ad una camera, è una tecnologia già utilizzata come anticollisione per le automobili di fascia alta, dove si apre alla possibilità di investimenti maggiori per allarmi automatici e frenata di emergenza assistita. 

Più recentemente, è entrata a fare parte delle tecnologie di supporto alla sicurezza anche in ambiente industriale. Tuttavia, in tali contesti, può trovare implementazioni ben più ampie del semplice anticollisione, potendo fornire ai software gestionali molti dati sui rilevamenti a scopo di analisi.

Trasmissione radio UWB

La trasmissione UWB (ultra wide band) amplia lo spettro di un segnale radio, permettendo sia una “visione attraverso i muri” – la capacità di rilevamento attraverso gli ostacoli – sia la creazione di un campo di diffusione del segnale a 360°. 

Nei sistemi anticollisione UWB, la ricezione del segnale avviene tra due antenne, l’una assegnata al veicolo o alla zona da monitorare (dispositivo “ancora”) e l’altra al potenziale ostacolo (tag). Quando i due campi sferici di propagazione si intersecano, si attiva la misura di prevenzione. 

Sistemi anticollisione per carrelli elevatori

In ambito industriale, il Lidar si applica quando non è necessario selezionare gli oggetti nel campo di rilevamento, come, per esempio, durante la retromarcia. L’intelligenza artificiale, dato il grado avanzato della tecnologia impiegata, si presta bene ad applicazioni che sfruttino tutte le potenzialità di mappatura ambientale, oltre al rilevamento selettivo degli ostacoli.

Per questi motivi, il sistema UWB è il più usato e indicato come anticollisione tout court in ambito industriale, per carrelli elevatori e macchine operatrici. Grazie all’assegnazione dei tag e delle ancore su oggetti determinati e persone, non si attivano inutilmente segnali di pericolo o rallentamenti. 

L’anticollisione Kiwitron

Kiwitron propone sia sistemi di supporto alla sicurezza Lidar e con intelligenza artificiale, pensati per usi specifici e di varia natura, sia un anticollisione UWB estremamente versatile.

L’anticollisione Kiwitron è configurabile: si possono impostare 2 zone di allarme – pre-warning e warning – in base alle le distanze dall’ancora. Il raggio di rilevamento copre fino a 25 metri di distanza dal dispositivo e un campo di 360° attorno ad esso. Il sistema vanta una precisione fino a 10 cm. 

Il sistema anticollisione di Kiwitron, oltre che da ancore, tag ed eventuali accessori, è completato da un altro dispositivo legato ai relé per le segnalazioni di allarme. Kiwitron lo propone o nelle vesti di sola interfaccia di allarme per l'operatore alla guida o in quelle, più tecnologicamente avanzate, di datalogger.

Per questo, l'azienda bolognese è in grado di proporre il sistema anticollisione in tre versioni:

  1. Integrazione Kiwi-Safe: l’interfaccia KiwiSafe segnala la distanza e l'approssimarsi dell'ostacolo tramite l'accensione automatica di LED sulla sua superficie.
  2. Integrazione ETS Advanced: il datalogger ETS Advanced consente di analizzare le performance del mezzo grazie ai dati raccolti e di gestire gli accessi con badge RFID. Attiva un allarme acustico.
  3. Integrazione ETS Touch: il datalogger ETS Touch consente di analizzare le performance del mezzo grazie ai dati raccolti e di gestire gli accessi con badge RFID. Oltre al segnale acustico, lo schermo touch installato in cabina mostra l'avvicinamento dell'ostacolo nelle zone di allarme.

È possibile predisporre, se desiderato, il rallentamento automatico del carrello nella zona di warning. Infine, attraverso l'acquisto di una torretta luminosa, si può aggiungere un segnale luminoso tra le misure di allerta per il conducente. Il pedone è avvisato invece tramite la vibrazione del tag.

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